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	<title>Retrospettiva &#8211; Associazione Rodolfo Cristina</title>
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	<description>Associazione per la raccolta e tutela dell&#039;opera di Rodolfo Cristina</description>
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	<title>Retrospettiva &#8211; Associazione Rodolfo Cristina</title>
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		<title>Rodolfo Cristina &#8211; 1924 1979 &#8211; Opere Scelte &#8211; Inaugurazione della mostra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[nemesis.nemo@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 16:29:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rodolfo Cristina 1924 &#8211; 1979 Opere scelte a cura di Marco Napolitano Interventi &#160; Intervento del Sindaco Roberto Ammatuna La storia di Pozzallo, quantunque inevitabilmente legata ai grandi eventi e ai grandi personaggi della nobile Contea di Modica, nella sua evoluzione più recente annovera testimonianze artistiche e culturali sue proprie, che la memoria collettiva tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1376 aligncenter" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/copertina-opere-scelte.png" alt="" width="800" height="1045" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/copertina-opere-scelte.png 800w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/copertina-opere-scelte-230x300.png 230w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/copertina-opere-scelte-768x1003.png 768w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/copertina-opere-scelte-784x1024.png 784w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h4>
<p style="text-align: right;">Rodolfo Cristina<br />
1924 &#8211; 1979<br />
Opere scelte<br />
<strong>a cura di Marco Napolitano</strong></p>
<hr>
<h2 style="text-align: left;">Interventi</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Intervento del Sindaco Roberto Ammatuna</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">La storia di Pozzallo, quantunque inevitabilmente legata ai grandi eventi e ai grandi personaggi della nobile Contea di Modica, nella sua evoluzione più recente annovera testimonianze artistiche e culturali sue proprie, che la memoria collettiva tutela grazie all&#8217;impegno profuso da parte dei soggetti istituzionali e privati. Tale sinergia, infatti, è oggi necessaria ai fini della costituzione di un &#8220;tessuto civile&#8221; organico e dinamico, indispensabile alla crescita sociale armonica. Pertanto, il coinvolgimento di tutti i partners sociali a questo momento celebrativo dedicato al M° Rodolfo Cristina, artista pozzallese fervido e vivace, a&nbsp; partire dall&#8217;Amministrazione Comunale e dagli Istituti Scolastici della città, nonché dei cittadini che hanno messo a disposizione della collettività le opere del Maestro facenti parte delle collezioni private, mira a evitare la vuota retorica commemorativa e piuttosto a creare una preziosa occasione di partecipazione e collaborazione fruttuosa alla vita comunitaria, oltre che di confronto generazionale, di bilancio esperienziale e culturale, di capitalizzazione di tutte le risorse utili alla costruzione consapevole e responsabile del presente, attraverso la riflessione e lo studio delle testimonianze culturali più significative in riferimento al passato più recente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1384" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57109800_2037026829935668_8174232322397175808_o.jpg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57109800_2037026829935668_8174232322397175808_o.jpg 1600w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57109800_2037026829935668_8174232322397175808_o-300x169.jpg 300w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57109800_2037026829935668_8174232322397175808_o-768x432.jpg 768w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57109800_2037026829935668_8174232322397175808_o-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h4>Intervento dell&#8217;Assessore alla Cultura Giuseppe Privitera</h4>
<p style="text-align: justify;">Investire nella &#8220;cultura&#8221; significa essere lungimiranti, significa, in particolare per gli adulti e per tutti coloro che sono chiamati in modo diretto alla responsabilità delle generazioni a venire, riuscire a costruire il futuro già operando dentro al presente, selezionando modelli, esempi e stimoli che appartengono a ciò che risulta vicino eppur ignoto, restituendogli forza e significanza. Per i giovani, infatti, non è inconsueto o infrequente ignorare l&#8217;attribuzione o la provenienza di un&#8217;opera artistica cittadina, di una lapide dedicatoria, di un monumento, collocati in uno spazio vissuto o semplicemente attraversato quotidianamente, ma è mancanza imperdonabile per gli adulti, in quanto sintomo di deresponsabilizzazione, incuria e &#8216;incivile qualunquismo&#8217;. Ecco, allora, la scelta di riconoscere l&#8217;importanza della conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale comunitario attraverso la progettazione di specifiche azioni di tutela, la sensibilizzazione nei confronti delle stesse, nonché la promozione di esperienze rilevanti per la crescita della città, al fine di riconoscere dignità al contributo culturale e sociale fornito dai talenti pozzallesi che come Rodolfo Cristina, nello specifico, hanno creato un ponte con l&#8217;arte dei più grandi maestri nazionali del secondo &#8216;900 italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Ha senso parlare dell&#8217;Arte? &#8211; Intervento di Lucia Trombadore</h4>
<p style="text-align: justify;">Per quale ragione, all&#8217;interno di un presente anestetizzato dalla velocità, è opportuno che la comunità civile si conceda pause-occasioni per riflettere su coloro che hanno scelto di essere &#8216;cittadini&#8217; dell&#8217;universo-mondo mediante la propria ispirazione artistica? perchè lo impone il cliché della vita associata e perchè tale modalità consolida il senso di appartenenza, oppure, optando per una risposta più provocatoriamente retorica, perchè tutte le comunità periodicamente hanno bisogno di momenti di &#8216;autoreferenzialità&#8217; graditi sia al pubblico di nicchia che di massa?! Le risposte conseguenti possono essere tanto &#8216;intellettuali&#8217; quanto &#8216;comuni&#8217;, perché foriere pur sempre di un briciolo di verità. E questo perché l&#8217;espressione artistica, in particolare, essendo tradizionalmente intesa come forma comunicativa alta e originale da parte di un soggetto mosso da una &#8216;intenzione&#8217; creativa, impone sempre la &#8216;domanda&#8217; sulla presenza o sull&#8217;assenza di finalità nell&#8217;opera e nell&#8217;artista. Quand&#8217;anche, infatti, essa dichiari di non voler esercitare alcuna funzione e quindi di non perseguire alcuna finalità, come accade smaccatamente oggi, oppure intenda rivendicare una funzione coesiva, (facendoci sentire maggiormente corpo sociale), conoscitiva (facendoci comprendere chi siamo), comunicativa (mettendoci in contatto profondo gli uni con gli altri), orientatrice (guidandoci verso ciò che, per quanto intuibile è difficile da visualizzare), istruttiva (suggerendo modelli d&#8217;interpretazione del reale), o addirittura sacra (facendoci sentire vicino al divino), essa mantiene aperta la domanda di fondo: &#8220;E&#8217; possibile immaginare una società senza Arte?&#8221; Molti probabilmente rispondono con la sicurezza e la chiarezza di un cavatappi, cioè di un prodotto da consumare e quindi legato alla necessità, all&#8217;efficacia e &#8211; aggiungiamo noi &#8211; ad un odierno &#8220;like&#8221;, parametri tutti che non potendo mai prescindere dalla temporalità, dalla storia e dalle mode. restano misere disquisizioni da mercanti d&#8217;arte. Al contrario, l&#8217;ispirazione profonda e intensa, vissuta come impegno etico della coscienza che narra la propria sofferta genesi e le sue drammatiche evoluzioni nelle forme e nelle sostanze dell&#8217;espressione ha la capacità di farsi, a sua volta, fonte d&#8217;ispirazione per i politici e i militanti, i filosofi e i mistici, i meccanici e gli operai, i bambini e gli anziani.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte allo spettacolarismo, che si esprime nelle dimensioni, nel prezzo, nella quantità, nell&#8217;inganno dei sensi, di fronte alla pseudo-filosofia illustrata ovvero al sorpasso dell&#8217;idea sulla forma, oppure al tecnologismo esasperato, allo shock e alla violenza espressiva, che si traveste da denuncia, o al documentarismo con la sua ossessiva rassegna di cose, all&#8217;estetica del brutto, del viscerale, dell&#8217;informe in contrapposizione al bello visto comoe corrompente e ingannevole, all&#8217;esteriorizzazione dell&#8217;originalità e dell&#8217;invenzione intesa come fine e non come conseguenza, come se il senso dell&#8217;arte fosse fare qualcosa che nessuno ha mai fatto, chi aiuta l&#8217;essere umano a vedere, scoprire e sentire autenticamente il proprio mondo e tutti gli altri irragiungibili mondi?<br />
L&#8217;Arte e l&#8217;artista, oggi come in passsato.<br />
La loro intima e reciproca &#8216;relazione&#8217; nella fedeltà alla sublime e terrificante immensità dell&#8217;esistente, lo compie e lo custodisce, al netto dai riduzionismi dell&#8217;ermeneutica occidentale ancorata a pseudo-concett di &#8216;rinascita&#8217; e &#8216;decadenza&#8217;, di &#8216;impegno&#8217; e &#8216;disimpegno&#8217;, di &#8216;senso&#8217; e &#8216;non senso&#8217;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Intervento di Elia Amore</h4>
<p style="text-align: justify;">A nome mio e dell’associazione Rodolfo Cristina non posso che ringraziare il Sig. Sindaco, Dott. Roberto Ammatuna, e l’Assessore alla Cultura, Dott. Giuseppe Privitera, padroni di casa che hanno fornito i mezzi e l’organizzazione per la realizzazione di questo evento. Voglio ringraziare anche Michele Giardina che né è stato promotore; il comitato scientifico che ha tanto e ben lavorato per la riuscita dell’evento. La prof.ssa Trombadore, il sig. Rinzivillo, il dott. Napolitano, che si sono fatti carico, in pochissimo tempo, di una mole eccezionale di lavoro. Piero Roccasalvo che ha curato la veste grafica del catalogo e del manifesto della mostra. Il Dott. Martucci che oggi ha voluto partecipare per portare il proprio contributo. I dipendenti comunale del servizio Cultura per l’impegno profuso.<br />
Io porto il saluto dell&#8217;associazione Rodolfo Cristina, che è stata costituita perché abbiamo voluto creare un luogo immateriale della memoria sia individuale e familiare, che &nbsp;collettiva. L’Associazione, se per un verso vuole essere come l&#8217;albero di acacia di Montale<i>: &#8220;Non recidere, forbice, quel volto</i>&#8221; per non farlo scomparire nelle nebbie quotidiane della nostra memoria individuale; e quindi tributo di una figlia o di questo nipote, che di questo suo nonno serba il ricordo più antico nella propria memoria; per altro verso, l’associazione vuole restituire attraverso la raccolta e catalogazione delle sue opere pittoriche il racconto di un mondo che si intreccia con la nostra memoria collettiva.<br />
La pittura è un linguaggio attraverso il quale si rappresentano emozioni, sensibilità e si raccontano storie che parlano della realtà sociale in cui ogni artista si è mosso e di come lo stesso la ha interpretata. La compilazione dell’archivio, pertanto, è l’occasione per offrire uno strumento di lettura di un mondo probabilmente ormai passato. In questa chiave possono e devono leggersi come un bene pubblico le opere archiviate di Rodolfo Cristina, la cui fruizione deve essere intesa come un contributo alla maturazione ed alla ricchezza di spirito di quanti avranno l’interesse e la curiosità di confrontarsi ed accostarsi ad esse.Siamo ben consapevoli che memoria non vuol dire nostalgia, lo sforzo dell’associazione non è rivolto a proporre una narrazione agiografica.<br />
Non vogliamo essere i custodi di un “santino idealizzato”, ma ci proponiamo di coltivare una discussione aperta, letture nuove fatte con gli occhi del presente.Per questo non possiamo che accogliere con favore il lavoro svolto dal comitato scientifico e dal dott. Martucci, che ci proporranno nuove chiavi interpretative del linguaggio pittorico di Rodolfo Cristina.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo spirito l’associazione si propone non solo di ricreare lo studio del pittore presso la sua ultima dimora, ma anche di creare uno spazio libero, un luogo franco ove quanti vorranno esprimersi attraverso le arti pittoriche troveranno le porte aperte.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi trovavo poco tempo fa a parlare con un pittore siciliano, ormai da anni trasferitosi nel nord Italia, che nei primi anni ’60, andato a Roma, essendo giovanissimo e senza risorse, fu ospitato presso la casa di mio nonno, anch’egli, all’epoca, giovane professore di disegno con la famiglia a carico.Con grande affetto mi raccontava l’umanità con cui era stato accolto e lo spirito di condivisione che si respirava a casa sua e nel suo studio, frequentato da diversi giovani pittori. Crediamo per questo che offrire la possibilità di esprimersi a quanti lo vorranno attraverso lo strumento delle arti pittoriche sia il miglior tributo allo spirito che ha animato Rodolfo Cristina nel corso della sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Fermo tutto questo, lo scopo dell’associazione è quello di creare un archivio delle opere di Rodolfo Cristina per rendere possibile lo studio e l’approfondimento dei diversi registri linguistici che l’autore ha elaborato nel corso della sua attività.In questo siamo stati agevolati dalle nuove tecnologie che rendono molto più semplice l’attività di catalogazione. Esiste da qualche giorno un sito internet a nome di Rodolfo Cristina nel quale sono pubblicate numerose foto di opere dell’autore. L’attività di catalogazione consentirà anche la possibilità di tutelare l’autore dalla presenza di numerosi falsi o dall’uso improprio delle sue opere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nostro proposito è non far sprecare il ricordo. &nbsp;Scriveva Gabriel García Márquez: «<i>La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla</i>». In sostanza non farne sprecare il ricordo significa non sprecarne la vita.<br />
Questo è il nostro impegno.</p>
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<h4>&nbsp;</h4>
<h4>Intervento di Francesco Rinzivillo<i></i></h4>
<p style="text-align: justify;">Trasformare uno spazio in un luogo e stabilire un equilibrio tra luogo e opere tale che né l’uno né l’altro abbia il sopravvento, questo sia, credo, il lavoro dell’allestitore, attraverso l’opera dell’artista. Sono onorato di essere stato incaricato, e ringrazio il Sindaco e l’Assessore per questo. Spero che questo evento possa essere l’inizio di un percorso di identità per questo spazio già carico di memoria.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allestimento è molto importante per la fruizione dell’opera d’arte in quanto ci deve mettere nelle condizioni ideali tali, da potere innescare un rapporto con l’opera, esperienziale, cioè creare uno spazio esperienza tra osservatore ed opera per incontrarla e leggerla, mettere l’opera all’opera. Marc Rothko sosteneva che <i>l’opera vive in compagnia, dilatandosi e ravvivandosi nello sguardo di un visitatore attento e sensibile. </i></p>
<p style="text-align: justify;">Per me è come leggere un romanzo, un saggio, la libreria è la parete, la copertina la cornice, ma come è necessario aprire il libro, così l’opera d’arte deve avere la propria autonomia visiva, bisogna eliminare le interferenze che ne impediscono la lettura. Molti artisti hanno dato e danno indicazioni precise su come installare le proprie opere, Marc Rothko forniva informazioni anche sull’illuminazione, sosteneva che la luce non deve essere né troppo irruente né tenue perché le opere godono già di luce propria, anzi si dovrebbero ricreare le stesse condizioni di quando sono state dipinte.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere d’arte, a mio avviso, non dovrebbero stare neanche tra la mobilia, il luogo ideale infatti è il museo o le mostre, che se fruite bene sono una vera e propria accademia, e a proposito di incontri, Gilles Deleuze sosteneva che è meglio incontrare un brano musicale, un’opera lirica, un’opera d’arte, anziché dibattiti e talk show. Inizieremo a vedere il mondo da un altro punto di vista. Le opere servono a questo, è compito dell’artista fare in modo che lo spettatore osservi il mondo dal suo punto di vista. La pittura in particolare è sempre pronta a rivelarsi a chiunque la scruti con uno sguardo disposto a percepire la profondità della superficie.</p>
<p style="text-align: justify;">Concentrare l’opera del M° Rodolfo Cristina in 36 lavori è stato un lavoro laborioso e travagliato ma soprattutto scegliere è stata un’impresa rischiosa e drammatica, ma grazie alle salienze derivate dai criteri che il prof. Marco Napolitano curatore dell’evento ha sapientemente stabilito, alla fine ci siamo riusciti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho avuto il privilegio di entrare in contatto con le opere del M° Cristina anche fotografandole e ho percepito un particolare che mi ha colpito, ed è la pennellata <i>punctum</i>, per usare un termine che Roland Barthes ha coniato per la fotografia, che caratterizza tutte le opere, ho sentito il fruscio dello sfregare del pennello sulla tela e ne ho immaginato il gesto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra poco avverrà il momento più importante, l’incontro con le opere del maestro Rodolfo Cristina, l’arte visiva è lenta rispetto ad altri linguaggi, ed è il tempo che trasforma i lavori in opere d’Arte, sono quelle che riescono a stare in equilibrio con l’universo intero, che riescono a produrre rimandi e domande e quelle del maestro Rodolfo Cristina, non solo riescono dopo 40 anni a restituirci rimandi, ma anche e soprattutto, stupore che è la manifestazione della bellezza.</p>
<h4>Biografia &#8211; Intervento di Michele Giardina</h4>
<p style="text-align: justify;">Rodolfo Cristina, di Gaetano Cristina e Giulia Avitabile, nasce a Pozzallo il 25 febbraio 1924. Alunno della scuola elementare &#8220;G. Pandolfi&#8221;, dimostra subito amore e interesse per il disegno. Completati gli studi della scuola dell&#8217;obbligo, si diletta a mettere su tela figure e volti di personaggi importanti dell&#8217;epoca: Papa Pio XII, Re Vittorio Emanuele III, la Regina Elena, il Duce. Piccole opere di un giovanissimo pittore dotato di grande talento.<br />
Completati gli studi alla Scuola d&#8217;Arte di Siracusa, frequenta, sotto la guida di G. Vagnetti, l&#8217;Istituto d&#8217;Arte di Porta Romana a Firenze. Approda quindi a Milano ove, all&#8217;Accademia di Brera, segue con grande interesse i corsi di perfezionamento del maestro Carlo Carrà, al quale resterà legato da profonda e fraterna amicizia. Conosce e frequenta, in questo periodo importante per la sua formazione artistica, Mafai, De Pisis, De Chirico. Negli anni Quaranta partecipa a prestigiose mostre e rassegne di pittura. Dell&#8217;artista pozzallese scrivono Henry Lee Bimm, noto pubblicista, e Dario Bellezza, poeta e critico d&#8217;arte. Nel 1947 consegue a Palermo l&#8217;abilitazione all&#8217;insegnamento. Il 30 marzo 1948 sposa Giuseppina Campanella. Tre i figli nati nel corso degli anni: Giulia, nata a Pozzallo il 4 dicembre 1948, Roberto nato a Siracusa il 15 gennaio 1951 e Claudio, nato a Siracusa il 27 novembre 1953.<br />
Assolutamente preziosa, considerato il modo spontaneo e originale di Rodolfo Cristina di dialogare con i giovani, l&#8217;esperienza di insegnante di Disegno e Storia dell&#8217;Arte maturata in diverse città della Sicilia: Siracusa, Avola, Lentini, Modica, Pozzallo.<br />
All&#8217;Istituto Magistrale &#8220;G. Verga&#8221; di Modica conosce don Venerando Fallisi, che insegna Religione nella stessa scuola ed è anche parroco della Chiesa della Madonna del Rosario di Modica, chiamata anche di San Domenico.<br />
Fra Cristina, non credente, iscritto al Partito Comunista Italiano, e padre Fallisi, sacerdote colto e amante dell&#8217;arte, nasce una grande amicizia. Cristina si avvicina all&#8217;arte sacra. Nella Chiesa del Rosario di Modica dipinge le &#8220;Nozze mistiche di Santa Caterina&#8221;, la Crocifissione ed il &#8220;Cristo Pantocratore&#8221;. Lui è uomo di sinistra: nel 1956 è consigliere comunale nel gruppo del P.C.I. ed è anche fra i fondatori del circolo culturale &#8220;A Barracca&#8221;.<br />
Nel 1961 decide di trasferirsi a Roma. Chiede ed ottiene il posto di insegnante presso l&#8217;Istituto d&#8217;Arte della capitale. Grandi i successi artistici ottenuti in questo periodo in alcune mostre prestigiose: &#8220;I Mostri di via Margutta&#8221; (1964), &#8220;Rassegna d&#8217;Arte del Lazio&#8221; (terza e quarta), &#8220;Ottavo Premio di Pittura Città di Orvieto&#8221; (1968).<br />
A Roma avviene la sua consacrazione di artista di fama internazionale. Fra i suoi amici più cari lo scultore rosolinese B. Poidomani, i fratelli Enzo, Beppe e Valente Assenza, Piero Guccione, Renato Guttuso. Intanto i suo quadri vengono esposti permanentemente a Roma presso le gallerie d&#8217;arte &#8220;Lo Scalino&#8221;, &#8220;Barcaccia&#8221; e &#8220;Ancora&#8221;, a Napoli presso la galleria &#8220;Isolotto&#8221;, e a Padova presso la galleria &#8220;Alexandra&#8221;. Alcune delle opere più belle di Rodolfo Cristina vengono acquistate dalla galleria d&#8217;Arte Moderna di Roma.<br />
Nel 1966 partecipa alla &#8220;Rassegna d&#8217;Arte Sacra&#8221; organizzata dal sindaco di Modica SaverioTerranova e da don Venerando Fallisi.<br />
Del grande pittore nato all&#8217;ombra della Torre raccontano di lui alcuni testi importanti: &#8220;Analisi e ricerca tra le forme strutturali dell&#8217;Arte Contemporanea&#8221; (1969), pubblicato dalla casa editrice Rebellato, e &#8220;Monografia illustrata&#8221; (1970), lavoro pubblicato da Edizioni d&#8217;Arte Ancora.<br />
Nel 1977 il libro &#8220;La natura morta italiana contemporanea&#8221; Edizioni d&#8217;Arte &#8220;Fiorino&#8221; di Firenze, annovera il nome di Rodolfo Cristina fra i 10 pittori contemporanei degni di rilievo. Ritiratosi dall&#8217;insegnamento, ritorna a Pozzallo, ove muore il 23 aprile 1979, all&#8217;età di 55 anni.</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1387" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57021371_2318251515112720_1209935494654197760_o.jpg" alt="" width="1772" height="1183" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57021371_2318251515112720_1209935494654197760_o.jpg 1772w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57021371_2318251515112720_1209935494654197760_o-300x200.jpg 300w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57021371_2318251515112720_1209935494654197760_o-768x513.jpg 768w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/57021371_2318251515112720_1209935494654197760_o-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1386" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56611673_2318250415112830_5232577576047738880_o.jpg" alt="" width="1772" height="1183" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56611673_2318250415112830_5232577576047738880_o.jpg 1772w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56611673_2318250415112830_5232577576047738880_o-300x200.jpg 300w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56611673_2318250415112830_5232577576047738880_o-768x513.jpg 768w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56611673_2318250415112830_5232577576047738880_o-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1385" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56652848_2318249451779593_2041134506789830656_o.jpg" alt="" width="1772" height="1147" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56652848_2318249451779593_2041134506789830656_o.jpg 1772w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56652848_2318249451779593_2041134506789830656_o-300x194.jpg 300w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56652848_2318249451779593_2041134506789830656_o-768x497.jpg 768w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/04/56652848_2318249451779593_2041134506789830656_o-1024x663.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /></p>
<h6>&nbsp;</h6>
<hr>
<h6 style="text-align: right;">Rodolfo Cristina<br />
1924 &#8211; 1979<br />
Opere scelte</h6>
<p style="text-align: right;">10 / 25 aprile 2019<br />
Pozzallo&nbsp; / Spazio Cultura Meno Assenza<br />
<strong>a cura di</strong><br />
Marco Napolitano</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Comune di Pozzallo</strong><br />
Sindaco<br />
Roberto Ammatuna</p>
<p style="text-align: right;">Assessore alla Cultura<br />
Giuseppe Privitera</p>
<p style="text-align: right;">Dirigente<br />
Carmelo Lorefice</p>
<p style="text-align: right;">Responsabile del Servizio Cultura<br />
Giuseppe Guarrella</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Comitato Scientifico</strong><br />
Lucia Trombadore<br />
Marco Napolitano<br />
Francesco Rinzivillo</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Testi</strong><br />
Marco Napolitano<br />
Lucia Trombadore<br />
Michele Giardina</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Allestimento</strong><br />
Francesco Rinzivillo</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Progetto Grafico</strong><br />
Piero Roccasalvo / Zoom design</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Crediti fotografici</strong><br />
Foto delle opere: Francesco Rinzivillo<br />
Foto dell&#8217;artista: Associazione Rodolfo Cristina</p>
<p style="text-align: right;">Ufficio Cultura<br />
<strong>Tel 0932 1839273</strong><br />
cultura@comune-pozzallo-rg.it</p>
<hr>
<p>Foto nell&#8217;articolo: <a href="http://www.fotoassenza.it/">Massimo Assenza</a></p>
<h3>Immagini collegate:</h3> [<a href="https://www.rodolfocristina.it/2019/04/12/rodolfo-cristina-1924-1979-opere-scelte-inaugurazione-della-mostra/">See image gallery at www.rodolfocristina.it</a>] ]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rodolfo Cristina &#8211; Opere Scelte &#8211; Spazio Cultura Meno Assenza &#8211; dal 10 al 25 aprile 2019 &#8211; Pozzallo</title>
		<link>https://www.rodolfocristina.it/2019/03/26/rodolfo-cristina-opere-scelte-spazio-cultura-meno-assenza-dal-10-al-25-aprile-2019-pozzallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nemesis.nemo@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 17:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Retrospettiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Rodolfo Cristina Opere Scelte &#160; In occasione del 40º anniversario della morte del Maestro Rodolfo Cristina, illustre artista pozzallese, mercoledì 10 aprile p.v., alle ore 18:30, nei locali dello Spazio Cultura &#8220;Meno Assenza&#8221;, l&#8217;Amministrazione Comunale di Pozzallo, inaugurerà una mostra di opere scelte dalle collezioni dei familiari e di altri privati che, per l&#8217;eccezionalità dell&#8217;evento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Rodolfo Cristina</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Opere Scelte</span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1305" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG-20190327-WA0002-1.jpg" alt="" width="774" height="1078" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG-20190327-WA0002-1.jpg 774w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG-20190327-WA0002-1-215x300.jpg 215w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG-20190327-WA0002-1-768x1070.jpg 768w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG-20190327-WA0002-1-735x1024.jpg 735w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In occasione del 40º anniversario della morte del Maestro Rodolfo Cristina, illustre artista pozzallese, mercoledì 10 aprile p.v., alle ore 18:30, nei locali dello Spazio Cultura &#8220;Meno Assenza&#8221;, l&#8217;Amministrazione Comunale di Pozzallo, inaugurerà una mostra di opere scelte dalle collezioni dei familiari e di altri privati che, per l&#8217;eccezionalità dell&#8217;evento ne hanno generosamente offerto la pubblica fruizione. L&#8217;inaugurazione della mostra, realizzata dal comitato scientifico composto da Lucia Trombadore, Marco Napolitano, Francesco Rinzivillo, sarà preceduta da un momento convegnistico, in cui interverrà anche il critico d&#8217;arte Teodosio Martucci. L&#8217;evento, secondo l&#8217;espressa volontà del Sindaco Roberto Ammatuna e dell&#8217;Assessore alla Cultura Giuseppe Privitera, si propone di inquadrare e restituire alla cittadinanza e al più vasto pubblico la ricchezza e la complessità della ricerca artistica di Rodolfo Cristina pittore, nonché il ruolo dell&#8217;uomo in seno al contesto politico e socio-culturale del secondo Novecento italiano.</p>
</blockquote>
<p><a href="https://www.rodolfocristina.it/attachment/Comunicato.pdf">Scarica il comunicato ufficiale</a></p>
<hr>
<p><a href="https://www.facebook.com/384799364935557/photos/pcb.2225874267494715/2225874150828060/?type=3&amp;theater">https://www.facebook.com/384799364935557/photos/pcb.2225874267494715/2225874150828060/?type=3&amp;theater</a></p>
<p><a href="https://www.radiortm.it/2019/03/26/il-40-dalla-scomparsa-di-rodolfo-cristina-pozzallo-organizzata-mostra-per-il-prossimo-10-aprile/">https://www.radiortm.it/2019/03/26/il-40-dalla-scomparsa-di-rodolfo-cristina-pozzallo-organizzata-mostra-per-il-prossimo-10-aprile/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="gzpHIDsVi2"><p><a href="https://www.giornaleibleo.it/2019/03/26/pozzallo-rodolfo-cristina-una-mostra-in-occasione-del-40-anniversario-della-morte/">Pozzallo: Rodolfo Cristina, una mostra in occasione del 40° anniversario della morte</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.giornaleibleo.it/2019/03/26/pozzallo-rodolfo-cristina-una-mostra-in-occasione-del-40-anniversario-della-morte/embed/#?secret=gzpHIDsVi2" data-secret="gzpHIDsVi2" width="600" height="338" title="&#8220;Pozzallo: Rodolfo Cristina, una mostra in occasione del 40° anniversario della morte&#8221; &#8212; Giornale Ibleo" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h3>Immagini collegate:</h3> [<a href="https://www.rodolfocristina.it/2019/03/26/rodolfo-cristina-opere-scelte-spazio-cultura-meno-assenza-dal-10-al-25-aprile-2019-pozzallo/">See image gallery at www.rodolfocristina.it</a>] ]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Resoconto degli interventi dell&#8217;Antologica del 1983 &#8211; Attilio Sigona</title>
		<link>https://www.rodolfocristina.it/2019/06/19/resoconto-degli-interventi-dellantologica-del-1983-attilio-sigona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nemesis.nemo@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 07:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Sigona]]></category>
		<category><![CDATA[Retrospettiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Resoconto degli interventi dell&#8217;Antologica del 1983 &#8211; Attilio Sigona L&#8217;Amministrazione Comunale di Pozzallo ha inteso onorare uno dei suoi figli più famosi allestendo nel palazzo di città una retrospettiva antologica del pittore Rodolfo Cristina prematuramente scomparso a 55 anni di età nell&#8217;aprile del 1979. Allievo di Carrà Rodolfo Cristina ha dedicato la sua esistenza all&#8217;arte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Resoconto degli interventi dell&#8217;Antologica del 1983 &#8211; Attilio Sigona</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Amministrazione Comunale di Pozzallo ha inteso onorare uno dei suoi figli più famosi allestendo nel palazzo di città una retrospettiva antologica del pittore Rodolfo Cristina prematuramente scomparso a 55 anni di età nell&#8217;aprile del 1979.</p>
<p style="text-align: justify;">Allievo di Carrà Rodolfo Cristina ha dedicato la sua esistenza all&#8217;arte del dipingere. Ancora oggi stupiscono le sue tele dipinte all&#8217;età di 11 anni, mentre si va alla scoperta delle sue grafiche sinora trascurate nello studio di questo artista &nbsp;siciliano che è rimasto sempre legato ai colori, alle luci, alle figure della sua terra natale,anche quando negli anni 60 ha operato per lungo tempo a Roma. In occasione dell&#8217;inaugurazione della retrospettiva antologica avvenuta a Pozzallo il 3 dicembre 1983 è stato ampiamente sviluppato il tema dell&#8217;impegno sociale e spirituale dell&#8217;arte di Rodolfo Cristina. Mons. Alberti, arcivescovo di Spoleto, ha ampiamente illustrato il significato religioso dell&#8217;arte di Cristina. Una religiosità non epidermica od occasionale, come quella riscontrabile nei soggetti sacri (scene bibliche, evangeliche, santi) ma al di là del contingente una sacralità essenziale che nobilita ed esalta la sua arte pittorica, strumento di pace e di solidarietà tra gli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Cristina per Mons. Alberti è stato un esempio della dignità umana, testimone di spewranze e di ricchezza di vita interiore. Le opere di Cristina non sono solo frutto della sua genialità ma rivelazione di vita. Dalla contemplazione attenta e spesso sofferta della natura, il pittore pozzallese raggiunge l&#8217;essenza stessa della libertà, sensibilizza la sua anima fino a raggiungere la bellezza delle cose che è la perfezione della stessa esistenza. Il mondo pittorico di Cristina popolato di creature di colori e di contenuti esprime una forza universale, una bellezza scoperta dalla sua intelligenza. Questo è il creare di Cristina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il critico d&#8217;arte statunitense Henry Lee Bimm ha sviluppato il tema della derivazione di Cristina dall&#8217;arte dei toscani dell&#8217;ottocento, i macchiaioli, in special modo, che interrompono la tradizione neoclassica e determinano nella pittura il ritorno dell&#8217;uomo verso la natura. Per Lee Bimm l&#8217;aspetto più rilevante nella pittura di Cristina è l&#8217;inserimento dell&#8217;uomo nella natura. I suoi paesaggi sono pieni di cascinali, case, capanne che paiono avere una precisa collocazione simbolica. Queste strutture architettoniche sono come fossero uomini che vogliono combattere contro la natura. Le case dai colori forti aggressivi in contrasto con i cieli sereni e pagati rappresentano la lotta dell&#8217;uomo contro la natura. Altre volte invece Cristina esprime la gioia della vita dell&#8217;esistenza ed allora l&#8217;uomo-casa è inserito in un contesto gioioso in cui tutto è tenue dolce pacato, dagli alberi ai cieli alle nubi. La maggiore influenza di Mafai &#8211; Rosai &#8211; De Pisis &#8211; Carrà e De Chirico è evidente nell&#8217;uomo inserito nella natura silenzioso, ma violento. Noi siamo uomini per dare qualcosa al mondo: questo secondo Lee Bimm il messaggio di Cristina rilevabile dalla sua tecnica pittorica.</p>
<p><a class="ngg-simplelightbox" title=" " href="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/gallery/fiori/Fiori-con-frutta-1965.jpg" rel="" data-image-id="42" data-src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/gallery/fiori/Fiori-con-frutta-1965.jpg" data-thumbnail="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/gallery/fiori/thumbs/thumbs_Fiori-con-frutta-1965.jpg" data-title="Fiori con frutta - 1965" data-description=" "><img decoding="async" class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/gallery/fiori/thumbs/thumbs_Fiori-con-frutta-1965.jpg" alt="Fiori con frutta - 1965"></a>Altra importanza testimonianza all&#8217;arte di Cristina è venuta dal poeta Dario Bellezza, autore di una nota critica al testo di Cristina “Il Particolare e L&#8217;Assoluto Rodolfo Cristina pittore“ attualmente alle stampe per le Edizioni della Pellicano Libri. Dario Bellezza ha interpretato in chiave psicanalitica l&#8217;arte di Cristina. Soggiogato dalla forte personalità del padre, che ritrae giovanissimo assai spesso come un&#8217;ombra alle sue spalle, risente della morte della figura paterna che ricerca nel partito comunista da cui esce deluso perché non corrisponde alla sua figura paterna. Ed allora Cristina avverte l&#8217;esigenza della madre che fisicamente non ha e che ritrova nella natura. L&#8217;inquietudine di Cristina le testimonianze sulle sue contraddizioni- secondo Bellezza- sono interpretare in questa lettura psicanalitica in una spasmodica ricerca di un aggancio affettivo che alla fine ritrova nella sua pittura che gli permette di evadere dalla quotidianità adulta della realtà brutale per restare sospeso nella fluttuante idealizzazione di una giovinezza perenne. Prospettato in questa chiave interpretativa appare perfettamente giustificata la scelta dell&#8217;amministrazione comunale di Pozzallo che ha inteso offrire una occasione di conoscenza e di:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>nuovi rapporti umani appartenendo l&#8217;artista al nostro comune ceppo culturale. Come ha scritto il Sindaco di Pozzallo Avv. Enzo Galazzo nella presentazione del catalogo dell&#8217;antologica, ”nei quadri di Cristina si respira aria di casa nostra pur non parlando l&#8217;artista in vernacolo pozzallese o in dialetto siciliano ma &nbsp;nella lingua colta della nostra tradizione pittorica”. La cultura di Cristina aveva già scritto Gualtiero Da Vià non è improvvisata; rimonta il tempo in rapporto alla scelta da lui operata.</li>
<li>La retrospettiva antologica di Cristina raccoglie oltre 120 quadri provenienti da ogni parte della Sicilia sta così offrendo un positivo momento di socialità di aggregazione culturale.</li>
<li>Visitata già da centinaia di studenti di Siracusa &#8211; Noto &#8211; Pachino &#8211; Rosolini &#8211; Ispica &#8211; Modica e Ragusa rivela al visitatore una personalità ancora tutta da studiare e da scoprire.</li>
<li>L&#8217;invito rivolto da Mons. Alberti a trasferire l&#8217;antologica a Spoleto in occasione del prossimo Festival dei Mondi e da ospitare nella Basilica di S. Eufemia, mai sinora concessa ad alcun espositore appare una occasione più propizia per favorire una conoscenza internazionale dell&#8217;artista siciliano.</li>
<li>E&#8217; questo un riconoscimento che si aggiunge ai tanti altri che, in vita e dopo la morte ha avuto l&#8217;arte di Cristina.</li>
<li>Lo scorso ottobre la Rusconi Editore ha pubblicato il testo “Le donne nel Vangelo” di Franco Quèrè inserendo in copertina una maternità “ Dolore di Madre” citato tra i dieci maggiori pittori italiani in “ La natura morta italiana contemporanea” dall&#8217;Edizione Il Fiorino di Firenze nel 1977. Già nel 1960 l&#8217;Editore Ribellato nel testo” analisi e ricerca tra le forme strutturali dell&#8217;arte contemporanea” inserisce Cristina tra i maggiori della pittura italiana, così come nel 70 l&#8217;Editrice L&#8217;Ancora gli dedica una monografia delle edizioni d&#8217;arte.</li>
<li>Alle rassegne d&#8217;arte nazionali Cristina è presente sin dal 47, a 23 anni,alle più importanti che si svolgono in Italia, basti ricordare il primo premio nazionale Michetti nel 47, la quarta esposizione d&#8217;arte a Ravenna nel 48, la mostra delle arti figurative di Roma nel 53,la terza e quarta rassegna d&#8217;arte nel Lazio del 66 e 67, la mostra di via Margutta nel 64, ospite delle più famose galleria quali La Barcaccia e L&#8217;Ancora di Roma- l&#8217;Isolotto di Napoli- Alexandra di Padova è presente anche nella Galleria d&#8217;Arte Moderna di Roma.</li>
<li>La retrospettiva antologica di Cristina oggi ospitata nel palazzo di città “Giorgio La Pira” di Pozzallo resterà aperta fino al 7 gennaio 1984 per poi essere trasferita a Ragusa nei locali della Camera di Commercio e successivamente A Spoleto per il festival dei due Mondi. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Pozzallo 10.12.1983&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Attlio Sigona</em></p>
<h3>Immagini collegate:</h3> [<a href="https://www.rodolfocristina.it/2019/06/19/resoconto-degli-interventi-dellantologica-del-1983-attilio-sigona/">See image gallery at www.rodolfocristina.it</a>] ]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Retrospettiva antologica di Rodolfo Cristina &#8211; 3/12/1983</title>
		<link>https://www.rodolfocristina.it/2019/03/08/retrospettiva-antologica-di-rodolfo-cristina-3-dicembre-1983/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nemesis.nemo@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 16:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Retrospettiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Amministrazione Comunale di Pozzallo Retrospettiva antologica del Maestro Rodolfo Cristina Mi convince l&#8217;insegnamento romano per il quale in ciascuno di noi vivono e sono inscindibili i due momenti del negotium e dell&#8217;otium, dell&#8217;affare e del tempo libero, dell&#8217;azione e della riflessione, della «cultura materiale» e della «cultura mentale». Ciò posto, la qualità della vita reputo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<hr class="wp-block-separator">
<h2 style="text-align: center;">Amministrazione Comunale di Pozzallo</h2>
<h2 style="text-align: center;">Retrospettiva antologica</h2>
<h2 style="text-align: center;">del Maestro Rodolfo Cristina</h2>
<p><img decoding="async" class="ngg-singlepic ngg-center aligncenter" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/gallery/mostre-personali/antologica.jpg" alt="Catalogo dell'antologica - 3 dicembre 1983"></p>
<p style="text-align: justify;">Mi convince l&#8217;insegnamento romano per il quale in ciascuno di noi vivono e sono inscindibili i due momenti del <em>negotium</em> e dell&#8217;<em>otium, </em>dell&#8217;affare e del tempo libero, dell&#8217;azione e della riflessione, della «cultura materiale» e della «cultura mentale».</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò posto, la qualità della vita reputo debba valutarsi dalla giusta commistione dei due momenti, tra loro complementari, seppur variabili in relazione alle vicende personali e sociali dell&#8217;individuo. Le tante esigenze primare della realtà pozzallese hanno fatto sì che negli ultimi anni il <em>negotium</em> prevalesse rispetto all&#8217;<em>otium</em>, momento questo che l&#8217;Amministrazione Comunale non ha mai volutamente trascurato tant&#8217;è che orta intende imporselo come prospettiva primaria con la dedizione e l&#8217;impegno di sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci pare doveroso avviare questo nuovo corso con la retrospettiva antologica di Rodolfo Cristina sia perchè la mostra di un artista qualificato, quale egli è, offre sempre occasione di conoscenza e di nuovi rapporti umani, sia perché &#8211; appartenendo l&#8217;artista al nostro comune ceppo culturale &#8211; si possa stabilire una più stretta relazione, una maggiore corrispondenza tra pubblico e Autore.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; il <em>genius loci</em> che favorisce questa corripondenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei quadri di Cristina, infatti, si respira aria di casa nostra, pur non parlando l&#8217;Artista in vernacolo pozzallese o in dialetto siciliano, ma nella lingua colta della nostra tradizione pittorica.</p>
<p style="text-align: justify;">«La cultura di Cristina &#8211; scrive Gualtiero da Vià &#8211; non è improvvisata; rimonta il tempo in rapporto alla scelta da lui operata». Tale scelta che in definitiva è una scelta di linguaggio, non è stata, a mio giudizio, operata da lui, ma si è operata in lui che alla fine ne ha preso atto per poi strenuamente difenderla. Non sta a noi stabilire se questo linguaggio rifletta o meno la realtà sociale in cui si mosse Cristina. Possiamo però affermare che ogni grande artista aspira a cambiare il mondo e che le sue opere sprigionano ansie che chiedono un mondo diverso. Non si tratta per questo di un&#8217;arte politica ma dell&#8217;aspirazione a svelare la natura nella sua autenticità, quivi compreso il sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">In qesta chiave possono anche leggersi le opere di Rodolfo Cristina che l&#8217;Amministrazione Comunale propone ai pozzallesi come un bene pubblico, la cui fruizione non potrà lasciarli nella stessa maturazione e ricchezza di spirito in cui si trovavano prima di visitare la mostra.</p>
<p>Almeno ciò è nei nostri voti.</p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Enzo Galazzo</em><br><em>Sindaco di Pozzallo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Comitato d&#8217;onore</h2>
<p><strong>Mons. Ottorino Alberti</strong> &#8211; Arcivescovo di Spoleto &#8211; Vescovo di Norcia<br><strong>Barbara Alberti</strong> &#8211; Scrittrice<br><strong>Natale Amodeo</strong> &#8211; Deputato nazionale<br><strong>Dario Bellezza</strong> &#8211; Poeta<br><strong>Nicola Bosa</strong> &#8211; Prefetto di Ragusa<br><strong>Gesualdo Bufalino</strong> &#8211; Scrittore<br><strong>Vincenzo Galazzo</strong> &#8211; Sindaco di Pozzallo<br><strong>Filippo Garofalo</strong> &#8211; Presidente E.P.T. di Sicilia<br><strong>Sebastiano Grasso</strong> &#8211; Critico d&#8217;arte del «Corriere della Sera»<br><strong>Elio Pecora</strong> &#8211; Scrittore<br><strong>Guglielmo Petroni</strong> &#8211; Critico d&#8217;arte<br><strong>Franco Pitino</strong> &#8211; Presidente della camera di commercio di Ragusa<br><strong>Giovanni Pluchino</strong> &#8211; Segretario provinciale della stampa di Ragusa<br><strong>Carlo Arturo Quintavalle</strong> &#8211; Critico d&#8217;arte di «Panorama»<br><strong>Riccardo Reim</strong> &#8211; Scrittore &#8211; critico letterario<br><strong>Amelia Rosselli</strong> &#8211; Poetessa<br><strong>Giuseppe Scifo</strong> &#8211; Presidente Amministrazione Provinciale di Ragusa<br><strong>Antonio Veneziano</strong> &#8211; Poeta</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-930 alignnone" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/Immagine-0002.png" alt="" width="576" height="518" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/Immagine-0002.png 788w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/Immagine-0002-300x270.png 300w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/Immagine-0002-768x691.png 768w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<h3><strong>Interventi</strong></h3>
<p><strong>Enzo Galazzo</strong><br><strong>Mons. Ottorino Alberti</strong><br><strong>Natalino Amodeo</strong><br><strong>Henry Lee Bimm</strong><br><strong>Santi Bonaccorsi</strong><br><strong>Dario Bellezza</strong><br><strong>Attilio Sigona</strong><br><strong>Vincenzo Galfo</strong></p><h3>Immagini collegate:</h3> [<a href="https://www.rodolfocristina.it/2019/03/08/retrospettiva-antologica-di-rodolfo-cristina-3-dicembre-1983/">See image gallery at www.rodolfocristina.it</a>] ]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La spiritualità nell&#8217;arte di Rodolfo Cristina &#8211;  dicembre 1995</title>
		<link>https://www.rodolfocristina.it/2019/03/10/la-spiritualita-nellarte-di-rodolfo-cristina-1995/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nemesis.nemo@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 10:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Retrospettiva]]></category>
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					<description><![CDATA[La pubblicazione degli atti della &#8220;Retrospettiva Antologica di Rodolfo Cristina&#8221; organizzata dal Comune di Pozzallo nel 1983, finanziata dall&#8217;Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana, vuole rinnovare l&#8217;impegno dell&#8217;attuale Amministrazione Comunale a promuovere iniziative intese a tenere vivo l&#8217;interesse culturale e a ricordare il messaggio artistico del pittore Rodolfo Cristina, nel 15º anniversario della sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure>
<h2 style="text-align: center;">Atti della retrospettiva antologica<br>di<br>Rodolfo Cristina</h2>
<h3 style="text-align: center;"><br>Pozzallo 3 dicembre 1983 &#8211; 7 gennaio 1984<br>Finito di stampare a dicembre 1995</h3>
<h6>&nbsp;</h6>
<h6>Pubblicazione realizzata con il contributo dell&#8217;Assessorato Regionale dei Beni Culturali Ambientali e della Pubblica Istruzione</h6>
</figure>
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="707" height="1024" class="wp-image-944" src="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190310_111107-707x1024.jpg" alt="Retrospettiva Rodolfo Cristina" srcset="https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190310_111107-707x1024.jpg 707w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190310_111107-207x300.jpg 207w, https://www.rodolfocristina.it/wp/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190310_111107-768x1113.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px" /></figure>
<hr class="wp-block-separator">
<p style="text-align: justify;">La pubblicazione degli atti della &#8220;Retrospettiva Antologica di Rodolfo Cristina&#8221; organizzata dal Comune di Pozzallo nel 1983, finanziata dall&#8217;Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana, vuole rinnovare l&#8217;impegno dell&#8217;attuale Amministrazione Comunale a promuovere iniziative intese a tenere vivo l&#8217;interesse culturale e a ricordare il messaggio artistico del pittore Rodolfo Cristina, nel 15º anniversario della sua morte.</p>
<p style="text-align: justify;">La pubblicazione non vuole essere una rinnovata superficiale celebrazione retorica, ma vuole gettare il seme di una problematica culturale che dovrà e potrà trasformarsi in ricerca personale nel campo dell&#8217;arte ed in altri campi. Un&#8217;attività di valore <em><strong>&#8220;culturale e storico&#8221;</strong></em>, che metta in risalto, nel contesto della realtà culturale siciliana, la dimensione di Pozzallo: questa è l&#8217;intenzione dell&#8217;attuale Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si vuole promuovere la cultura a Pozzallo, si vorrebbe che i giovani, soprattutto, onorassero i valori di coloro che li hanno preceduti: è con questo obiettivo che si vivono alcune circostanze celebrative, facendole punto di riferimento a finalità culturali, secondo modalità amministrative sempre più articolate e ricche.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò, allo scopo di contribuire a riscoprire sempre più chiaramente la vita di questa nostra Pozzallo, invitiamo i suoi abitanti a tener vivo il ricordo dei suoi figli più qualificati. In particolare l&#8217;Amministrazione Comunale intende, con l&#8217;attuale iniziativa, riscoprire figure di significativo spessore culturale ed artistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Rodolfo Cristina, pittore, ha avuto una statura culturale ed artistica, crediamo, indiscutibile, non solo a livello locale, ma sicuramente in un raggio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo con piena obiettività, ripercorrere attraverso la riproposta dell&#8217;antologica retrospettiva la valenza umana, culturale e pittorica del nostro concittadino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L&#8217;Assessore alla Cultura</em><br><em>Giuseppe Giordanella</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Il Sindaco</em><br><em>Rosa Agosta</em></p>
<p>&nbsp;</p>


<hr class="wp-block-separator">
<p style="text-align: justify;">Conobbi Rodolfo Cristina credo a Roma negli anni &#8217;60 e poco dopo quell&#8217;incontro egli mi invitò nel suo studio. In quella circostanza potei vedere molte sue opere che mi impressionarono favorevolmente. Ampliai la ricerca su quella pittura e mi resi subito conto che soprattutto Paesaggi e Nature morte erano dipinti da un artista di sicuro talento formatosi ad una scuola si severa impostazione. Proseguii per un certo tempo studi sulla pittura cristiniana, ma poi per motivi teorici e ricercativi mi sono dovuto occupare di altri problemi storici e scientifici sicchè il contatto con l&#8217;artista e la sua arte vennero meno.</p>
<!-- /wp:post-content -->

<!-- wp:paragraph /-->

<!-- wp:paragraph -->
<p style="text-align: justify;">Sono comunque contento che Rodolfo Cristina sia stato ricordato in un convegno e che la sua pittura sia in prociinto d&#8217;essere storiograficamente riconosciuta per i suoi giusti meriti. Il suggerimento che propongo agli storici dell&#8217;arte è quello di ricostruire filologicamente ed esteticamente tutto il percorso creativo di questo pittore al fine di giudicare il suo lavoro sino a fissarne i reali valori.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph {"align":"right"} -->
<p style="text-align: right;"><em><strong>Armando Brissoni</strong></em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Firenze, 21 Ottobre 1995</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:separator --><hr class="wp-block-separator"><!-- /wp:separator -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph --><h3>Immagini collegate:</h3> [<a href="https://www.rodolfocristina.it/2019/03/10/la-spiritualita-nellarte-di-rodolfo-cristina-1995/">See image gallery at www.rodolfocristina.it</a>] ]]></content:encoded>
					
		
		
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